
Gli enti locali sono sempre di più espressione di un processo che ha come obiettivo la soddisfazione dei bisogni dei cittadini. Incalza sempre di più la necessità, per gli amministratori pubblici, di orientarsi verso un sistema di gestione aperto al confronto con i Cittadini e con la classe imprenditoriale, mutuando quindi esperienze e competenze maturate in settori diversi dell'economia e della vita sociale.
Il buon governo dell'ente pubblico locale è l'unica risposta al compito a cui si è demandati per scelta diretta dei Cittadini, i quali sono soggetti di diritto che meritano attenzione totale.
Oltre ai programmi ed agli impegni che i politici e gli amministratori assumono, oltre insomma ad ogni attività di indirizzo ed attuazione, capacità progettuale e gestionale, il buon governo della cosa pubblica può davvero esplicarsi con successo se può contare su "materiale umano" animato da reali valori e portatore di una vera professionalità. Non si tratta di un discorso retorico, credetemi. Sia che si parli delle risorse umane interne all'apparato amministrativo, dei dipendenti e dirigenti della Pubblica Amministrazione per intenderci, sia che ci si riferisca alla classe politica eletta dai cittadini, l'elemento portante del successo di un mandato politico rimane il valore della risorsa umana e professionale.
Per questo credo che il valore e le capacità personali delle figure politiche che ad ogni elezione scendono in campo vadano tenuti in buon conto al momento dell'espressione del voto. Si tratta di un'attenzione consapevole verso valori sociali di base, il cui rispetto consente ad alcune comunità più fortunate di realizzare forme di convivenza pacifiche e produttive.
Il rispetto delle regole, il senso civico, la tutela del bene comune, l'attenzione verso il prossimo. Sono argomenti da cui scaturiscono tutta una serie di tematiche che spesso corrispondono a precise aree di competenza o interventi da parte della P.A., insomma a funzioni precise, assessorati, consulte o tavoli di intesa, che di quei problemi sono chiamati ad occuparsi.
Oltre al valore aggiunto della risorsa umana, ritengo davvero basilare per realizzare il buon governo di un ente locale, la creazione di un filo diretto con i Cittadini, di un'interlocuzione che consenta agli amministratori di avere un occhio in più sul territorio, alla cittadinanza di ricevere risposte certe ai problemi. La legge sul Decentramento, che ha dato vita ai Municipi, si proponeva di migliorare i risultati dei governi locali e realizzare un rapporto diretto con i cittadini, non senza qualche difficoltà operativa.
Stiamo parlando di senso del decentramento amministrativo e di ruolo pubblico degli amministratori. Se la funzione dell'ente locale è quella infatti di rispondere alle esigenze, ai diritti dei cittadini in maniera satisfattiva, allora alla complessità del sistema burocratico si dovrà contrapporre un modello semplificato di rapporto tra P.A. e cittadinanza. Non si tratta di un progetto agevole ma, credo, debba essere il presupposto necessario per una corretta ed efficace azione dell'ente pubblico locale.
Qui si evidenzia quanto sia importante che un territorio, un quartiere all'interno di una grande città, una comunità possano portare avanti le proprie istanze attraverso un rappresentante politico che sia davvero consapevole delle diverse problematiche, informato sulle criticità, conoscitore della macchina amministrativa, che possa insomma tutelare gli interessi dei diversi territori portando le istanze direttamente nell'aula di Giulio Cesare.
Per questo, dopo un mandato quinquennale come Presidente del Municipio più popoloso e più frequentato di Roma portato a termine e con tanti traguardi raggiunti, e dopo una consiliatura in Campidoglio tra i banchi dell'opposizione, sono oggi impegnato come Assessore alle Attività Produttive, Lavoro e Litorale di Roma Capitale per rappresentare i problemi e le istanze dei Cittadini e lavorando per la loro concreta risoluzione.
23 febbraio 2012, ore 15,30